(30-08-2009)

Anche Emofiliaco ama la vita e DeBaser (Parte II)

Gia… se volete leggere la prima parte andate qui

Questo editoriale sarà letto da, poco meno, la metà dei visitatori di DeBaser. Di questa metà tre ottavi non lo capiranno (ma non per un loro limite ma perchè così va il mondo e così deve andare) mentre un ottavo lo traviserà irrimediabilmente (ma è un bene pure questo). Il 24% dei DeBaseriani (utenti e non) che l’avrà (o crederà di averlo) capito sarà ulteriormente diviso (in parti che però non son quantificabili perchè legate a motivi “eterei und qvasi celestiali”) tra chi lo deamerà, tra chi lo deodierà e tra chi gli starà deindifferente.

Trilussa scrisse che: “Da li conti che se fanno seconno le statistiche d’adesso risurta che te tocca un pollo all’ anno: e, se nun entra ne le spese tue, t’entra ne la statistica lo stesso perché c’è un antro che ne magna due”, e poco importa se, ragionandoci su, ste parole posson essere smontate semplicemente: sono vincenti, c’è poco da fare, imbattibili.

Sia chiaro: non c’entra nulla la cultura, l’intelligenza, od il titolo di studio di chi legge. La loro forza risiede nella semplicità e nell’immediatezza che emanano, tutti finiamo per esserne sedotti (belli e brutti, stupidi e colti, poveri e ricchi) a meno che non approfondiamo e facciamo le pulci parola per parola, lettera per lettera…

Diviso tra il “buonismo” e la “finta-educazione” in cui sono stato catalogato comincio a chiedermi se è proprio vero che: “Quando molti ti ripetono che sei un mostro alla fine cominci pure a crederci”. Sarà che io buono non lo sono (e probabilmente nemmeno umano) ed un certo equilibrio “social-espressivo” mi viene spontaneo (non sono un vile “poseur” insomma)  solo per deformazione professionale che la cosa non mi tange molto. Mi importerebbe molto di più che i miei scritti fossero compresi (compresi, non apprezzati: è diverso) ma purtroppo le cose (anche se Trilussa, a cui voglio, comunque, un bene dell’anima, nonostante tutto, dice il contrario) vanno come devono andare e quindi devo rassegnarmi al triste fato.

Un destino gramigno che spesso mi fa andare contro, pure,  ad un mio principio (di Pauschiana memoria) e cioè che: “Se hai pazienza tutti, prima o poi, ti mostrano la loro parte buona”.

Se riuscissi a dimostrare un collegamento statistico tra Randy Pausch e Carlo Salustri abbandonerei il mio “modus operandi”. Per ora rimango come sono: vedete voi se dovete averne paura.

Ps.: quanti, secondo voi, prima di arrivare qui avran capito che le statistiche citate all’inizio son messe a cazzo?

A Volte Ritornano (LXVIII)

(26-05-2007)

Chi creo’ il pensiero era un folle…

Mi piace uscire a piedi, scoprire angoli nascosti e respirare.

Non so se avete mai notato quanto sia bella la prima boccata d’aria che si prende appena si esce dal lavoro, io la metto nella mia Top Ten delle mie azioni preferite…

… e serve ricambi tutto l’ossigeno andato a male nelle ore precedenti.

E poi via, afferri la tua voglia di svago, cominci a camminare e i tuoi pensieri fluttuano anarchici in un svolazzare continuo… e poco t’importa di tutte quelle persone nervose in auto che tentano di stirarti solo perche’ attraversi due metri fuori le striscie e anche di quelle che ti guardano strano solo perche’ ti fermi a fotografare qualcosa che ai loro occhi distratti sembra normale.

Io voglio catturare tutto questo ,per poi serbarlo per le giuste occasioni, oppure condividerlo subito e non star li troppo a spiegare il perche’ o il per come di una certa scelta.

Infondo si tratta di osservare e cercare i particolari e liberarli dall’inedia, insomma cercare la tanta bellezza dentro a un luogo nascosto.

Fuori o Dentro…

A Volte Ritornano (LXVII)

(10-06-2007)

Mi alzo e risorgo. Risorgo e non lascio molto di me.. Vorrei che l’inedia occupassi molto piu’ spazio nella mia testa. E invece son qui a confrontare… pensieri… Sara’ che io non sono mai solo, sara’ che i viventi nella mia testa si divertono un sacco… Ma il momento di stare in stand-by non arriva mai… Cosi’ vivo intensamente e mi rassegno ad un’esistenza senza tregua… io e viventi… .e quel bel muro nella mia cucina….

(04-06-2007)

Sono tre settimane che io e mie amici vorremmo passare un sabato al mare ma ultimamente Giove Pluvio non c’ha dato decisamente una mano…

Bisogna dire che tutto sommato a me e’ andata bene perche’ in tutti e tre i Week End alla fine son stato chiamato a lavorare (e io non so mai dire di no..) percio’ dovrei essere contento ma mi spiace per gli altri…

Comunque oggi e’ una bella giornata (infatti e’ Lunedi) e penso che andro’ a stendermi in qualche prato perche’ oggi si ozia, non sono del tutto tranquillo perche’ come direbbe Elio “c’ho un esame in ballo!” ,inoltre ho na fastidiosa contrattura ai muscoli del collo e in piu’ l’altra notte ho fatto un sogno premonitore che m’ha sconvolto…

Nel senso che prevedeva che mi succedesse qualcosa di bello e siccome di solito i miei sogni non s’avverano mai ora sono un po’ preoccupato, bisogna dire che la sensazione di fine impendente mi ha abbandonato….

Comunque ora esco…


Premonizioni, e la cosa mi lascia indifferente…

L’occasione di abbuffarsi
di buon cibo e’ andata,
restano il sole e il cielo…
Saranno abbastanza?

Vivo,intuendo il seguito
ogni giorno, ed ogni
giorno e’ una sorpresa.

Voglio emozioni e uno sguardo
etereo,libero e imprendibile.
A Volte Ritornano (LXVI)

(23-06-2007)

Stanotte sono stato divorato dalle Zanzare…(maiuscola non casuale…)

Non solo pensieri astratti dominano la mia incoscienza ma veri e propri mostri di velluto che non mi lasciano, dormire. Ma credo che la tenue ma violenta presenza un giorno potrebbe non lasciare ricordo alcuno di se, su di me. E pensare ad altro non e’ un problema ma una vitale necessita’ di chi ormai dall’ amore e’ escluso, da dentro. Collisioni esteriori… Esplosioni emotive…

(14-06-2007)

Ci dissero che il mondo era per tutti… e tutti erano uguali. Scruto i confini ogni giorno, e ogni giorno riparto da essi e mi sembra difficile che qualcuno venga da Venere e altri da Marte… come tutti i contrasti finto-etici… Ma oggi non e’ giornata per ripartire ed il mio essere ermetico mi sfugge per un po’, ma la libera parola da sola non trova uscita, e resto qui ad aspettare. L’Ennesima Alba Stellare.

A Volte Ritornano (LXV)

(29-06-2007)

Oggi e’ una giornata strana, sono talmente pacificato con me stesso che nessuno ,dentro la mia testa mi parla,l’attitudine (border-line) di cercar conforto negli miei amici immaginati(non immaginari…immaginati) per un po’ se ne e’ andata verso qualche lido migliore della mia testa..

Percio’ oggi tranquillita’ e quiete mi traggono fuori da quei contrasti che tendono a spingermi avanti…

Oggi ce ne stiamo fermi..domani spaccheremo (?)

(24-06-2007)

Il Parco Retrone e’ affollato, c’e’ chi e’ venuto per la bella giornata, chi per le bancarelle etniche, chi perche’ e’ contro al “Dal Molin”, chi perche’ e’ ecologista convinto, chi per sentir parlare il Collettivo “Wu Ming” (io son fra questi…)

Fatto sta che Festambiente,come ogni anno ,e’ un’esplosione di colori e umanita’ varie…

Io e il mio Amico arriviamo verso le 17.30, i ragazzi cominceranno a presentare “Manituana” tra una mezz’ora percio’ decidiamo di concederci un giro nel mercatino e berci un’ottima Birretta (da pronunciare con la “e” larga…),che a fine giornata diventeranno tante ottime Birrette… cazzeggiando tra uno stand e l’altro prendiamo la decisione che l’anno prossimo ci offriremo come volontari perche’ siam ecologisti e soprattutto per la bellissima presenza femminile che anima la Festa…

Qualche minuto dopo le 18 prende la parola il Collettivo, sono in due dei cinque effettivi, della conferenza parlero’ ampiamente in una mia (molto) prossima recensione di “Manituana” ma vorrei anticipare due cose:

A) sono molto simpatici e alla mano, e vederli girare piu’ tardi un po spersi nelle festa me li ha fatti sentire piu’ vicini e ho capito che tutto sommato,io, sono nella parte giusta di questa nazione (leggetelo un po’ come vi pare, politicamente, socialmente, culturalmente…) e tutte le cose su cui ho investito fin’ora non son state inutili.

B) che la battaglia per noi stessi non e’ mai finita(giuro che un giorno vi spieghero’…)

A fine dibattito (con domande stranamente piu’ letterarie che non politiche) siamo andati a rifocillarci con dell’ ottimo pasticcio di verdure biologico, formaggi biologici e una bottiglia di Valpolicella ,non biologico ma buono eh! A questo proposito vorrei ringraziare di cuore il ragazzo dello Stand che mi ha abbuonato un euro sul vino, senza conoscermi…

Un po’ brilli ci siamo concessi ad esternazioni sulla vita, l’amore, il Rugby e le dolci fanciulle che affollavano il “Meeting”…ed e’stato molto bello (cosa volete siamo degli esteti…)

A chiudere la giornata il concerto dei Bisca Zulu’ (ex Bisca 99 Posse) e anche qui ho due considerazioni:

A) E’ proprio vero i tempi sono cambiati, nei ‘90 qualsiasi musicista mediocre ( e i Bisca Zulu’ lo sono) era indicato come ottimo artista solo perche’ proveniva da ambienti Indie ed era zeppo di facile populismo, ora sono costretti ad esibirsi in Sagre Paesane ,e praticamente Festambiente lo e’ (e lo dico con il massimo Amore per Festambiente e le Sagre Paesane)

B) Sentire Luca O’ Zulu’ sparare i suoi proclami davanti ad un pubblico formato per lo piu’ da bambini,vecchietti e famigliole un po’d’ effetto me l’ha fatto…

Comunque,sara per l’alcool, sara’ per la piacevole temperatura, sara’ per la bellezza che ci circondava , alla fine il concerto lo abbiamo apprezzato e abbiamo finito di ascoltarlo stesi beatamente sull’ erba…

Tornandocene a casa eravamo si un po’ storditi ma piacevolmente tranquilli e per fortuna di politico nei nostri discorsi ce ne e’ stato gran poco…perche’ quando si e’ felici si e’ anche sicuri delle proprie idee e non si sente il bisogno di fare troppa prosopopea…

O NO? (ih ih ih…)

A Volte Ritornano (LXIV)

(19-07-2007)

Sono giorni un po’ cosi’ ,forse il caldo,forse la solita crisi d’identita che mi viene nei periodi contigui al mio compleanno,fatto sta che vivo sempre il passaggio di Luglio in modo malinconico, ieri ho scritto una lettera alla mia Mail List pregna di contenuti pessimistici, infatti oggi qualcuno mi ha chiamato anche abbastanza preoccupato…ma mi son premurato di rassicurare tutti, scrivere negativita’ e’ un po’ esorcizzarla e tra loro e voi che leggete questo mio Blog penso di aver scelto delle ottime vittime.

Comunque non riportero’ ,qui,il contenuto  della lettera per due motivi:

A) ho deciso di tener separati gli scritti del Blog da quelli della Mail List
B) ci sono un paio di cose di cui preferisco parlarvi in futuro se,come penso,quello che deve accadere accade..(so che il tempo verbale e’ sbagliato ma penso che capirete la citazione nell’ errore).

Comunque mi divertiro’ un po’…infatti quello che vi proporro’ ora e’ una sorta di Cover di quello che ho scritto..cioe’ una versione alternativa ma rifatta da me e non da altri  perche’ non sono cosi’ importante e bravo da avere degli emuli..

Immaginate nella vostra testa “Doughnot Song” di Tori Amos perche’ in questi giorni sono pieno di “Boys for Pele” (un giorno vi spieghero’ anche questo) e provate leggere quello che seguira’ in leggerezza (non con leggerezza ma in)…




Non ricordo piu’ in che anfratto della mia testa ho nascosto le mie Paure mentre negavo qualsiasi ricordo che potesse chiarirmi cose passate della mia fisicita’.
Era una via d’uscita, cosi’ desiderata, da farmi timore…ora.

Forse davo troppo valore a cose che,anche se belle,non potro’ mai piu’
desiderare perche’ oramai Hansel e Gretel hanno trovato tutte le briciole.
Come io ho dato una risposta a quasi tutte le incertezze.

Pochi giorni di questa stagione mi son bastati per riempire le mie
mancanze,ma a questo la mia fragilita’ non si abituera’ mai perche’
ogni accadimento del mio esistere arriva inaspettato e rapido.

Sicuramente,questo e’ l’Amore di cui mi nutro…

Resto dunque immobile nel fiorire della vita spontanea, ma non casuale, e quello che amo viene a me,ma la paura mi costringe a fuggire, spaventato da cio’ che desidero.
 
Un terrore inutile ,quello che mi scuote dall’ esterno, che mi porta a rifiutare chi si prenderebbe cura di me, e questo mentre la Canzone della Ciambella sta terminando e la luce mi avvolge  rifiutando tutte le responsabilita’.

Eppure sono certo che questo accadra’, se non capiro’  perche’ iniziai a costruire un quadro completo di accadimenti e prove oggettive destinato solo a  fossilizzare nella calma piatta attuale.


 …troppa e’ la tranquillita’ di chi sa gia’ quello che l’aspetta, almeno finche’ trovera’ conforto in un’ Estate ancora al suo apice e in un Autunno cosi’ lontano da convincerlo a rinunciare a tutte le difese.



Ecco ora pensate,con le dovute licenze poetiche,all’esatto contrario dello scritto e avrete un quadro quasi completo..

Facile no?

A Volte Ritornano (LXIII)

(16-06-2007)

Oggi non credo in niente, questa piacevole sbornia che rimbalza nei miei pensieri mi rende piu’ fragile percio’ continuo a tornar a lei, piacevole compagnia di programmabili serate e feroce desiderio di continua esistenza…

Non so… se il parametro e’ quanto penso a lei forse non ci sono (dentro..insieme) se invece e’ nell’ intesita’ lo sono eccome e praticamente e’ la mia droga, come in un qualsiasi film di nicchia.

Ricordo quando la odiavo e rido pensando al naturale percorso fatto, appena conosciuta,avrei dovuto capire che mi avrebbe catturato,anche se parlava d’altro.

Ma la lascio cosi’ e nessun placebo e’ consolatore se dello stesso diventi dipendente.

Ricordo anche perche’ l’odiavo ma non pensavo che fosse solo un problema di cenni mai arrivati, ma solo di una superficialita’ che era solo ipotetica e che alla prova del nove si e’ rivelata talmente  di pura distrazione da costringermi a sostenerla, e mai vuoto e’ stato piu’ dolce.
Come uno sguardo in camera proibito,tutte  le mie poche diottrie vanno a perdersi e se anche si e’ promessa altrove potrei celebrare la mia sconfitta come la piu’ grande delle vittorie, se  solo per un attimo concedessi il beneficio del dubbio alla mia sensibilita’.

Come un essere etereo spingo il mio supplizio, che e’ fatto di pensieri critici, verso la conoscenza di lei…

…conoscenza che potrebbe capire se solo leggesse tra le righe.

A Volte Ritornano (LXII)

(06-08-2007)

Ieri ero malvagio, oggi lo sono di piu’, le giornate se ne vanno con il sottile scorrere del tempo che segna la mia eterna insoddisfazione delle cose. Ieri le stagioni passavano,oggi se ne restano immobili tra solstizi mai voluti. Credo che il Mio Cuore Nero ne abbia abbastanza,di luce,gioia e amenita’ varie. Oggi sono malvagio,domani il tempo decidera’ la mia trasformazione, voluto rifiutata, un sole malato sta sorgendo all’ orizzonte e io restero’ a guardarlo. Oggi piove invisibilmente su noi e del liquido che cade non ci bagniamo. Credo che il Mio Cuore Nero possa anche morire ora,qualcosa lo sostituira’.

A Volte Ritornano (LXI)

(09-08-2007)

Curve,pendenze e buchi.
Asfalto poco gentile e ponticelli
sospesi, impaccio piu’ mentale
che fisico,sulle spalle dei giganti
vivremmo felici,felici?

Con la mente sempre carica
e sospesa, con il cuore sempre
dubbioso e malinconico,lascio
che la vita vera si riveli a me,
mi distrugge,me ne vado.

Mai adatti a domande complesse
cosi’ semplici da porsi sciocchi
dubbi sull’ amore altrui, perdendo
di vista la propria felicita’, credendo
in un Dio mistificatore e perdente.

Parlare con chi,parlare di dove,
lascio riposare quello che mi
porta gioia, nella sicurezza che
lei sapra’ ritrovarmi tra tutti
i figli prodighi,io il prediletto.

A Volte Ritornano (LX)

(16-08-2007)

Lo scritto sotto e’ una Litania scritta un anno e mezzo e fa in ricordo di una cosa successa due anni e mezzo fa (Dio..e’ terrbilmente complicato da spiegare…), di solito non riciclo ma siccome stasera son saltati fuori certi ricordi in chiacchiere tra amici penso che sia giusto dar spazio a quello che si vorrebbe lasciar andare…


25 Pratile

C’e’ chi parla di infatuazione…

Ci sono momenti in cui la cosa che mi diverte di piu’ è decifrare;
Codici, avvenimenti, persone,
ricordi…

Non è molto lontano, successe un’anno fa piu’ o meno, tra Fiorile e
Pratile, ma sembra passato un secolo…


“Cioccolato è come la tua presenza;
Dolce e consolatoria,
fragile corre a te il mio pensiero
cercando di limitare la dipendenza”

Posso capire senza vedere e ascoltare senza sentire,
ora finalmente posso decifrare.

Mi sono nutrito di nettare e ambrosia ma solo per una stagione, ho
volato piu’ in alto di tutto ma sono precipitato, mi sono annientato e
mi sono ricostruito.

Nasco, vivo, mi uccido e mi ricreo, nuovamente…no non va (qualcuno dice
che respirare non funziona).

Allora: mi creo, resto a galla, trovo un motivo per innalzarmi ma questo
mi distrugge e io mi autocancello…no, non va ancora.

Il meccanismo è semplice, mi resta poco da capire, è proprio un passo, ma
forse serve un’altra decostruzione:

Sono nato qui, vivo intensamente, mi piace farmi del male volendo quello
che non posso avere, lo voglio perche’ quello che mi piace è
necessariamente nato per essere mio, tento di afferrarlo ma questo scappa,
io me ne dolgo moltissimo, mi smonto e mi rimonto…nuovamente pronto a
rifare errori…bello e imperfetto.

Non sono sicuro che sia ancora la lettura giusta, ma mi sto
avvicinando…

Era tra Fiorile e Pratile di un anno fa?

No forse deve ancora tutto accadere…nasco, mi innamoro e muoio ma poi
risorgo, vivo nuovamente per innamorarmi e poi mi ammazzo di nuovo per
riplasmarmi e faccio i medesimi errori ma ci provo gusto e ritrovo “la
prima figa slavata che mi mostra 2 cm di pancia” (E.F.C.) e mi ributto a
capofitto e mi faccio malissimo pronto a ricostruire il mio puzzle…


Che belli Fiorile e Pratile quando capitano cosi’ tra capo e collo…

In fondo era poco fa…


Mo(ricostruito)