A Volte Ritornano (LXXII)
(20-11-2009)
In ordine alfabetico i miei 10 libri preferiti degli anni “0”. Non ho fatto distinzioni tra romanzi, saggi e racconti: sono quelli che mi hanno “dato” di più in senso generale e basta.
“American Gods” (Id.), 2001 Neil Gaiman (Gbr) Romanzo
“Baudolino”, 2000 Umberto Eco (Ita) Romanzo
“Choke” (“Soffocare”), 2001 Chuck Palahniuk (U.S.A.) Romanzo
“Il Matematico Impertinente”, 2005 Piergiorgio Odifreddi (Ita) Saggio
“Le Dictateur et le Hamac” (“Ecco la Storia”), 2003 Daniel Pennac, (Fra) Romanzo
“Män som hatar kvinnor” (“Uomini che odiano le donne”), 2005 Stieg Larsson (Sve) Romanzo
“Manituana”, 2007 Wu Ming (Ita) Romanzo
“Técnicas de masturbación entre Batman y Robin” (“Tecniche di Masturbazione tra Batman e Robin”), 2004 Efraim Medina Reyes (Col) Racconti
“The Music of the Primes” (“L’Enigma dei Numeri Primi”), 2003 Marcus du Sautoy (Gbr) Saggio
“Umibe no Kafuka” (“Kafka sulla Spiaggia”), 2002 Haruki Murakami (Jpn) Romanzo
A Volte Ritornano (XLVIII)
(21-12-2007)
Cammino avvolto nel mio cappotto con baschetto e sciarpone d’ordinanza, il Santo Natale si sta avvicinando e anche se in teoria noi pagani dovremmo festeggiare stanotte (il compleanno di Mitra) sono sempre affascinato dalla follia collettiva che contagia tutti in queste (ancor brevi) giornate…
Da Giunti c’e’ un’anziana signora che cerca il “Canto di Natale” di Dickens, vorrei abbracciarla forte perche’ in mezzo a tutto sto ambaradan consumistico ho finalmente la prova che qualcuno riesce ancora a stare in tema…e anche se non ho mai amato alla follia Dickens per un 4-5 secondi mi sento solidale…
Stasera sono alla cena della “Ditta” e come da tradizione devo portare un “pensiero” che poi sara’ sorteggiato tra i partecipanti in modo che ognuno se ne torni a casa con il suo bel regalino di Natale…idea che trovo magnifica e percio’ la seguo con entusiasmo…ma sono un po’ imbarazzato e a corto di idee, mi trovo da Giunti perche’ un Libro e’ pur sempre il regalo migliore (almeno secondo me), l’anziana signora mi fornirebbe l’idea giusta ma ,minchia, le avventure del vecchio Scrooge costano un botto e considerando che i miei colleghi procureranno i loro doni al 99% nei Negozi “50 Cent” decido di restare nel budget (piu’ che dignitoso, considerando come gia’ detto che sono povero) dei 10 Euri Classici…
Ci sarebbe un bellissimo manuale che tratta su come difendersi dalle Truffe Farmaceutiche ma dato il lavoro che faccio rischio il linciaggio…e poi e’ poco Natalizio…in alternativa trovo il “Vangelo secondo Giuda” ma la presenza massiccia di cattolici praticanti tra i miei colleghi mi fa correre il rischio di passare per blasfemo (cosa che sono ma e’ il compleanno di Mitra, come detto, devo esser buono…).
Cosi’ scorro la mattinata tra libri Spirituali (Madre Teresa in pole quest’anno) e ricettari per le Feste e dopo un tot le idee restano poche e confuse cosi’ decido di mettere la mia mente in Loop e ricorrere alla mia “Lista Speciale di Libri da Regalare” che sfodero quando sono in difficolta’…che al 21 Dicembre 2007 comprende:
-Il Nome della Rosa di Umberto Eco
-Il Pendolo di Foucault di Umberto Eco
-Q di Luther Blissett
-Manituana di Wu Ming
-Il Paradiso degli Orchi di Daniel Pennac
-La Fata Carabina di Daniel Pennac
-La Prosivendola di Daniel Pennac
-La Mille e una Notte
-Norwegian Wood di Haruki Murakami
-American Gods di Neil Gaiman
-Coraline di Neil Gaiman
-Fight Club di Chuck Palahniuk
-Survivor di Chuck Palhniuk
-Chiedi alla Polvere di Joe Fante
-Le Ore di Michael Cunningham
-Ventimila Leghe sotto i Mari di Jules Verne
…che non sono tutti esattamente i miei libri preferiti ma che per varie ragioni mi piacerebbe mi fossero regalati e quindi dono sempre con entusiasmo…
…comunque escludo subito le “Mille e una Notte” perche’ troppo costose…Palahniuk. Eco, Wu Ming/Blissett troppo poco natalizi, Fante e Murakami non son in vena di regalarli in questo momento storico.
Per esclusione rimane Pennac e quindi il primo della Serie “Malaussene” e cioe’ “Il Paradiso degli Orchi” (mica posso costringere chi si trovera’ il Libro a perdersi l’inizio..) che democraticamente costa solo Euri 7 e Mezzo e dato che per buona parte si svolge in un Grande Magazzino lo trovo per qualche motivo consumistico in tema, vado alla Cassa, la commessa e’ stremata dopo migliaia di pacchi e pacchettini e la sua Collega sta spiegando ad una signora elegante la differenza tra l’opera di Redfield e della Kinsella, io ascolto affascinato perche’ ero convinto che sotto sotto non ce ne fosse alcuna ed invece meravigliato scopro delle diffrenze fondamentali e m’accorgo che dietro un sorriso di circostanza puo’ celarsi tanta di quella pazienza da far invidia ad un asceta Indiano…
Comunque la tipa mi chiede affranta “Pacchettino?”, io ancora con la mente imbambolata rispondo “No, mi arrangio”, lei sorride sollevata, io pago e piglio il mio (in Futuro di qualche mio collega) Pennac, uscendo trovo un Edicola e compro il “Corriere” di oggi che dopo una sana Lettura mi fornira’ materiale per tutti i pacchetti delle prossime Festivita’…alle modiche Cifre di Euri 1 e la gratitudine estemporanea di una Commessa…
Buon Solstizio D’Inverno a Tutti…
Mo.
A Volte Ritornano (XLVI)
(16-01-2010)
La vita è bella perche’ spesso le cose casuali non sono mai cosi’ casuali: a 35 anni e mezzo ormai dovrei essere abituato alle coincidenze. Voglio dire che quando, non appena dentro l’eta’ della ragione, cominciamo ad assumere un’identità culturale precisa questa ci porta in sentieri, piu’ o meno impervi, che spesso inaspettatamente si incrociano. Così se a sedici anni scopri che Dickinson dei Maiden ama come ami tu William Blake pensi “beh, siamo in tanti ad amare Blake” poi se a 19 ti rendi conto che due persone, di cui sei accanito fan, diverse per Arte di elezione come la Amos e Neil Gaiman sono buoni amici non puoi che rallegrarti per la fatalita’…poi magari a 23 vieni a sapere che anche Maynard James Keenan (Tool) è amico della Amos e questo proprio non te lo aspettavi. Come non ti aspettavi che Keenan fosse un fan dei Massive Attack per esempio (e questo lo scopri a 25 anni)
Cosi’ vai avanti ed ogni anno che passa ti rendi conto di esser dentro ad un sistema preciso fatto di tubi comunicanti fino a che non ti rassegni al fatto che non sei tu a scegliere cio’ che ti piace ma che sono le affinità a scegliere te: cosi’, tra mille altri esempi che potrei fare, non rimani troppo sorpreso quando vedi che Amanda Palmer è fan di Tori Amos oppure quando nella seconda di copertina del suo album solista indossa una maglietta dei Maiden e che dal vivo esegue “Livin’ on a Prayer” dei Bon Jovi (canzone simbolo della tua adolescenza), tralasciando “Creep” dei Radiohead che è fin troppo coverizzata, e che nel suo blog posta un “karaoke” di una canzone di Tegan & Sara.
Tutto quello che volete ma che ora si sposi pure con Neil Gaiman mi fa sentire parte di un Universo definito e che nulla avviene per caso: lo si voglia o no.
Congratulazioni alla nuova coppia…