(17-05-2007)
Tempo fa proposi alla mia Mail List un giochino…
Oggi ho letto in un mio blog amico (Ciao Isi!), un qualcosa di simile…si tratta di classifiche e in particolare di stilare una lista dei 25 migliori brani rock All-time secondo parametri personali…
Anche il mio parlava di musica ma era un pelino diverso, infatti non si basava su generi,classificazioni,anni etc. etc. ,ma semplicemente cercava di compilare una lista di parti di canzoni…
Mi spiego..penso che ognuno di noi abbia delle canzoni preferite ma se invece di parlare di tracce nella loro interezza parlassimo di parti di esse?
Per esempio a me potrebbe piacere in una canzone un determinato assolo, ad un altro nella stessa il testo, via cosi’…
Ecco quella che vi propongo sotto e’ la mia lista delle migliori “parti” di canzoni AllTime in ordine cronologico…
I puristi diranno che le canzoni vanno valutate nel loro insieme, io rispondo: “Anche No!”….
LE 26 PARTI DI CANZONE CHE CONSIDERO FONDAMENTALI E PERCHÉ:
A) Iron Maiden:STILL LIFE,l’ inizio della strofa finale
(da Piece of Mind,1983)
Pura potenza evocativa,in una canzone di spettri i Maiden invitano a
unirsi ognuno ai propri incubi,in un crescendo pieno di pathos.
B )Iron Maiden:QUEST FOR FIRE,l’ assolo di chitarra
(da Piece of Mind,1983)
Assolo tecnicamente abbastanza semplice ma molto divertente:ciliegina
sulla torta in una canzone di puro disimpegno nel contesto di un album
molto cupo.
C) Pink Floyd:TWO SUNS IN THE SUNSET,l’ inizio dell’ ultima strofa
(da The Final Cut,1983)
E’ il finale del mio album preferito dei PF,pura commozione in un
crescendo di vera struggente malinconia.
D )Iron Maiden:WASTED YEARS,il riff di chitarra dopo il secondo
ritornello e il successivo assolo
(da Somewhere in Time,1986)
Travolgente! Puro speed Maideniano in un contesto di riflessione
sul l’ importanza di non perder tempo a rimuginare sul passato.
E) Iron Maiden:THE EVIL THAT MEN DO,la seconda strofa
(da Seventh Son of a Seventh Son,1988)
Dickinson con un cantato abbastanza insolito parla di visioni
apocalittiche,ancora una volta semplicemente evocativi,una porta tra
universi diversi.
F) D.A.D.(Disneyland After Dark),GIRL NATION,la ripresa dopo l’ assolo
di chitarra
(da No Fuel left for the Pilgrims,1989)
Una divertente presa in giro del femminismo in salsa Hard Rock,
ritornello accattivante e irresistibili doppie voci,ultimo sussulto di
un movimento che stava per essere soffocato da un rock più attraente
dal punto di vista mediatico(Guns’n Roses,Metallica e poi il Grunge).
G) Tori Amos:TEAR IN YOUR HAND,gli ultimi due minuti
(da Little Earthquakes,1992)
“semplicemente lei è parti di me che non riesci più a vedere”
Struggente racconto della fine di un amore in salsa pop.
H) Tori Amos:YES ANASTASIA,l’ ultimo ritornello
(da Under the Pink,1994)
Come trasformare una virtuosa piano-song in un inno furente dedicato
alle generazioni arrabbiate degli anni novanta,c’è gente che ancora
chiede a se stessa quanto è veloce a correre(io per esempio).
I) Tori Amos:CAUGHT A LITE SNEEZE,la pausa prima del l’ ultima strofa
(da Boys for Pele,1996)
In una canzone listata a lutto,con campane a morto per tutta la
durata,
un paio di secondi di silenzio precipitano ancora di piu’ in universo
misterioso e disperato.
J) Tori Amos:DOUGHNOT SONG,l’ultima strofa e l’ultimo ritornello
(da Boys for Pele,1996)
Una chitarra hawaiana per una canzone di pura rivalsa,un finale
catartico e una promessa di non farsi piu’ male in amore,forse vana ma
la Amos per un paio di minuti te lo fa credere sul serio.
K) Lamb:GOLD,la ripresa prima dell’ ultima strofa
(da Lamb,1996)
Una canzone caotica e struggente e quando Louise Rhodes dopo almeno
un minuto di loop pazzeschi emerge con la sua bellisima voce
dicendoti che tutto quello che tocca diventa oro una lacrimuccia
(metaforica)mi scende sempre.
L) Sneaker Pimps:WALKING ZERO,il violino(finto)finale
(da Becoming X,1996)
Il fascino del sintetico qui in uno dei suoi apici,un giornale di
allora lo defini’ “fluido caldo in tubi al neon congelati”,il violino
è
finto,l’emozione no.
M) Tool:H,gli ultimi due minuti
(da Aenima,1996)
Esoterismo ed alchimia applicati alla musica,la voce di Maynard James
Keenan che passa senza colpoferire dal sussurro all’ urlo piu’
lancinante
restera’ saecula saeculorum.
N) Tool:HOOKER WITH A PENIS,l’ultima strofa
(da Aenima,1996)
Da quando l’ho ascoltata la prima volta almeno una volta al giorno
grido”Buy,buy my new record,send me more money and fuck you buddy”è
grave?
O) Afterhours:VOGLIO UNA PELLA SPLENDIDA,la prima strofa
(da Hai Paura del Buio?,1997)
L’eterno dilemma tra superficialita’ e profondita’ in una canzone con
un refrain facile,facile..da allora non ho piu’ smesso di cercare il
mio personale pensiero superficiale(ma solo per aver una pelle
splendida..)
P) P.J. Harvey:A PERFECT DAY,ELISE,il suono delle chitarre durante le
strofe
(da Is this Desire?,1998)
Le chitarre come rasoi ti lacerano dentro e Polly racconta una Murder
Story in perfetto ambiente noir,il respiro si fa pesante e si aspetta
un’assoluzione che non verra’ mai.
Q) Beth Orton:STOLEN CAR,l’ultima strofa e l’ultimo ritornello
(da Central Reservation,1999)
La mia voce preferita nel panorama musicale globale,calda ma molto
libera dai canoni convenzionali,qui alle prese con forse la canzone
piu’ passionale della sua carriera ed un finale che vorresti non
terminare mai.
R) A Perfect Circle:JUDITH,la parte finale
(da Mer de Noms,2000)
Velocita’ e passione in un finale che rappresenta bene quello che
cerco dalla musica:raffinatezza e anticonformismo,classe immensa
anche con suoni duri.
S) A Perfect Circle:ORESTES,l’ultima strofa
(da Mer de Noms,2000)
La voce di Keenan rivela ancora una volta inaspettati mondi nuovi,con
la dolcezza si ottiene tutto,ma anche con la rabbia.
T) Iron Maiden:BLOOD BROTHERS,il bridge prima del ritornello finale
(da Brave New World,2000)
E’ commovente come dopo piu’ 20 anni di carriera questi 6 londinesi
riescano ancora ad emozionarmi con la loro vena poetica
inestinguibile,
qui per una volta lasciano stare i suoni duri ma la magia arriva anche
(quasi) a ritmo di walzer.
U) Tool:THE GRUDGE,la ripartenza dopo il secondo bridge
(da Lateralus,2000)
Rabbia,rabbia,rabbia…e ti ritrovi a sbattere pericolosamente la
testa ovunque tu sia,l’headbanging perfetto!
V) Porcupine Tree:LAST CHANCE TO EVACUATE PLANET EARTH BEFORE IT IS
RECYCLED,il primo minuto e mezzo
(da Lightbulb Sun,2000)
Gli estimatori del progressive apprezzeranno senza dubbio di piu’ la
seconda parte,ma personalmente le prime due strofe un po’ malinconiche
e un po’ romantiche lasciano sempre l’impressione di essere dentro ad
un’universo meraviglioso pieno di possibilita’(il mio lato romantico).
W) Lamb:GABRIEL:la prima strofa
(da What Sound,2001)
Quella che considero la canzone piu’ romantica e l’inizio piu’
seducente,il sintetico emoziona ancora una volta.
X) A Perfect Circle:THE NOOSE,l’ultima strofa
(da Thirteenth Step,2003)
Atmosfere misto dark e grunge per una Murder Song dal finale veramente
coinvolgente per un gruppo qui al’apice.
Y) Lamb:SUN,i ritornelli
(da Between Darkness and Hope,2003)
“Tu sei il sole,e da dove vieni e dove vado io,tu emetti la luce che
puo’ trasformare il mio cielo grigio in blu.”
Le parole che tutti vorrebbero sentirsi dire in un ritornello dal
refrain insolitamente pop per un gruppo che mi aveva abituato ad
atmosfere piu’ malinconiche. Bell’effetto!
Z) Kate Bush:AERIAL,le risate durante la canzone
(da Aerial,2005)
Dopo tredici anni la principessa del pop d’autore torna ad
affascinarci e quando nella title-track cominciano a sentirsi le sue
risate non si puo’ esimersi dal gioire con lei.