A Volte Ritornano (XLV)

(09-02-2008)

Tutto e’ discutibile, tutto e’ prescindibile.
Possiamo essere felici anche da Testuggini.


(30-01-2008)

Gia’ da quando ero piccolo il senso di  ribellione era molto controllato e molto stereotipato (guidato com’era da Tv, Magazine Giovanilistici etc.etc.) e soprattutto era difficile pensare di ripetere un’esperienza tipo quella sessantottina sia per i tempi che erano (almeno nel mio caso cioe’ i profondi anni 90’) troppo inclini al particolarismo giovanile e perche’ comunque vi erano gia’ presenti troppe “congregazioni”  (tipo squatters o “popolo di Seattle” etc etc.) teleguidate per pensare a una vera sana forza di cambiamento: per la serie, aveva ragione Manuel Agnelli quando diceva che “La mia generazione ha un trucco buono,critica
tutti per non criticar nessuno e fa rivoluzioni che non fanno male cosi’ che poi non cambi mai,essere innocui insomma che se no poi è volgare”.

Cosi’ le generazioni precedenti la mia, compresa quella sessantottina ,che in quanto a conservatorismo (si dice cosi’? ) non è certo migliore delle altre visto che allora predicava bene ma adesso razzola male, han sempre usato il potere per metterla in quel posto alle generazioni successive.

E adesso,almeno qui in italia, piu’ che Demo ci troviamo di fronte a una bella Gerontocrazia (e per di piu’ cristiana)…

Forse era meglio cazzeggiare di piu’, ascoltare meno musica, leggere meno libri, vedere meno film, insomma dare meno sfogo alla nostra voglia di cose nuove e dedicarsi di piu’ ad un sano vandalismo mediatico? (e scusate la serie di banalita’ infilate…)

Personalmente non ho una risposta, e non so se cercarla perche’ penso che nonostante tutta la controcultura che possiam creare, noi, comunque, siamo bravissimi a fotterci da soli, e probabilmente è meglio un Cazzone amante delle cose belle che un fintosovvertitore dell’ordine stabilito (servono nomi?). Ma è una mia idea non una verita’ assoluta…

…e in fondo sono un inguaribile ottimista…

  1. postato da turtlesandrelated