A Volte Ritornano (XLIII)

(23-02-2008)

Scorro cio’ che vorrei scrivere, dentro la mia testa, ma alla fine ritorna solo l’ansia della pagina vuota.
Vorrei raccontare di quanto affetto posso provare, ma galleggiando nell’ indecisione mi trovo solo e sterile.
Libero, o almeno ci provo, i miei pensieri ma nulla, la testa va alla sua leggerezza e all’ incedere amabile come il profumo del latte la mattina e li vorrei affogare quest’ ansia di creativita’.
Solo adesso mi accorgo della confusione che regna sovrana ma, mio Dio, e’ solo dentro di me e quando ormai e’ tardi riesco ad elaborare pensieri, frasi, azioni che potrebbero funzionare.

Schiavo dello spirito delle scale allora me ne rimango qui silenzioso, aggiungendo un altro viso al mio sacrario.
Reliquia dopo reliquia colleziono dolci ricordi che conservo gelosamente e vivo in simbiosi con il mio universo.