A Volte Ritornano (XXXIII)

(07-06-2008)

Oggi il mondo si e’ fermato: mi capita quando, guardandomi dentro, mi trovo faccia a faccia con il mio male.

Oggi il mondo mi guardava di sottecchi: vedeva questo suo strano figlio muoversi ad una velocita’ (lentezza) incompatibile con la vita. Se ne stava li a rigirarsi i pollici fino a quando non avessi deciso di riprendere un andamento normale: e’ incredibile come riesco ad essere amabile ed empatico quando la mia parte nera prende il sopravvento. E’ la forza dell’essere bugiardo perche’ “solo chi dice la verita’ sempre prima o poi verra’scoperto”. Bugiardo…

…che poi e’ difficile ammettere che diamo il meglio, di noi stessi, quando a noi stessi rinuciamo ed e’ li che che la Luce viene divorata dalle Tenebre: in quel posto cosi’ spaventoso che solo pochi impavidi sanno affrontare senza esserne completamente catturati, quel Cuore Nero, motore dei nostri piu’ oscuri desideri.

Oggi il mondo avrebbe potuto scegliere di mandarmi via, non avrei posto resistenza, non mi interessa piu’ farlo: da quando la voragine di un’esistenza spesa  alla velocita’ assoluta del Pensiero presenta le rate: una volta erano annuali, ormai son diventate bisettimanali. Il paradosso che la scelta di rallentare costi l’accellerare dei conti in sospeso ormai mi e’ familiare ma abituarcisi completamente costa attese infinite e infiniti biglietti di rifiuto: qualcuno, tempo fa, disse che “la strada per l’Inferno ne e’ costellata”, se mai esistesse faro’ di tutto per portarvene una prova. Ma non ora ovviamente.

Ogni giorno capita qualcosa di diverso ed ogni giorno e’ tremendamente uguale se alla fin fine lo stupore (e altri sentimenti affini) durano il tempo di un caffe’ tra amici (quando questi non confondono la preoccupazione pubblica con l’affetto privato).

Lentamente aspettero’ che il mondo riparta. Domani.