(19-04-2008)
Tempo fa pubblicai il testo (ma senza traduzione) oggi per associazione d’idee m’e’ tornato in mente: che dire a parte che “ogni giorno e’ il giorno del mio matrimonio”? Sotto la traduzione provo a raccogliere un po’ d’ idee…
Father Lucifer, Tori Amos
Father Lucifer, you never looked so sane
You always did prefer the drizzle to the rain
Tell me that you’re still in love with that milkmaid
How’s the Lizzies
How’s your Jesus Christ been hanging
Nothing’s gonna stop me from floating
Nothing’s gonna stop me from floating
He says he reckons I’m a watercolour stain
He says I run and then I run from him
And then I run
He didn’t see me watching from the aeroplane
He wiped a tear and then he threw away our appleseed
Nothing’s gonna stop me from floating
Nothing’s gonna stop me from floating
Every day’s my wedding day
Though baby’s still in his comatose state
I’ll die my own Easter eggs
Don’t go yet
And Beenie lost the sunset but that’s OK
Does Joe bring flowers to Marilyn’s grave
And girls that eat pizza and never gain weight
Father Lucifer you never looked so sane
You always did prefer to the drizzle to the rain
Tell me that you’re still in love with that milkmaid
How’s the Lizzies
How’s your Jesus Christ been hanging
Padre Lucifero
Padre Lucifero, non sei mai sembrato cosi’ equilibrato
hai sempre preferito la pioggerella alla pioggia
dimmi che sei ancora innamorato di quella lattaia
come le lesbiche
come il tuo Gesu’ Cristo e’ stato impiccato.
Niente mi fermera’ dal fluttuare
Niente mi fermera’ dal fluttuare
Lui dice che mi considera una macchia d’acquerello
Lui dice che mi allontano sempre piu’ da lui
sempre piu’
Non mi ha visto osservare dall’ aeroplano
ha asciugato una lacrima e gettato via i nostri semi
Niente mi fermera’ dal fluttuare
Niente mi fermera’ dal fluttuare
Ogni giorno e’ il giorno del mio matrimonio
nonostante il mio ragazzo sia ancora nel suo stato comatoso
moriro’ nel mio Uovo Pasquale
non andare ancora
e Beenie ha perso il tramonto ma va bene cosi’
Joe porta i fiori alla tomba di Marilyn?
e le ragazze che mangiano pizza e non ingrassano mai
Padre Lucifero, non sei mai sembrato cosi’ equilibrato
hai sempre preferito la pioggerella alla pioggia
dimmi che sei ancora innamorato di quella lattaia
come le lesbiche
come il tuo Gesu’ Cristo e’ stato impiccato.
Lettura (a)critica di “Father Lucifer”
Quando usci’, nel 1996, “Boys for Pele” ricevette la maggior parte delle stroncature (a 12 anni di distanza quasi tutte rientrate) non tanto per l’aspetto musicale (incontestabile) ma soprattutto per le Liriche ,che erano (e sono) spesso criptiche (questo e’ vero) ed autoreferenziali (e qui bisognerebbe stabilire a cosa).
Il fatto era che la maggioranza degli ascoltatori partiva da presupposti sbagliati: “Ragazzi per Pele” non e’ un Album sentimentale nel senso frivolo dell’aggettivo, e’ un disco di espiazione, le liriche in realta’ sono preghiere, lamentazioni, litanie e come capita spesso, in questi casi, oscure e misticheggianti (si puo’ dire?)
“Padre Lucifero” e’ un Requiem per un amore morto: la disperata nenia che la Rossa alzava al cielo contro un uomo, reo di averla sottovalutata per anni, colpevole di non capirne le vera profondita’ (i riferimenti al fluttuare) ma allo stesso tempo e’ richiesta di rispetto e silenzio, come a dire che lei e’ territorio sacro (“ogni giorno e’ il giorno del mio matrimonio”).
L’entita’ maligna viene presentata come un poveraccio che cerca d’indurre in tentazione senza disporne i reali mezzi, come uno che scende a compromessi (la pioggerellina piuttosto che la pioggia), come qualcuno intento a realizzare un piano troppo piu’ grande di lui mentre c’e’ chi, ben piu’ “furbo”, l’osserva dall’alto (l’aeroplano).
Ma la vera rivelazione sta negli ultimi tre versi della seconda strofa, dove l’autrice cita nell’ordine: un’occasione persa, un tentativo tardivo di redenzione e un’ammissione d’invidia.
Tre Peccati Capitali da esorcizzare con sacrifici immani: un percorso doloroso dove nessuno e’ innocente, che siano Dei o Umani, un Universo autosufficiente di sofferenza, dove le vie di uscita costano caro. Talmente tanto che neanche la creatrice riesce a trovarle (o aver la forza di rinuciare al Dolore come fine ultimo esistenziale).