(06-07-2007)
Non ho mai pensato di essere speciale per il mondo, i miei parametri non han mai fatto capo a quello che succedeva all’ esterno, ho sempre vissuto internamente i miei conflitti,le mie sconfitte,le mie vittorie…
Da giovane conobbi Germinale e fu la scoperta della fragilita’ e il senso di protezione che da essa deriva… che bello ricordare quei pomeriggi a fissare un particolare e condurre tutto a una sua lacrima, una sola che da come scrissi allora “mi fa compiere tempi e distanze enormi”.
Germinale… eoni fa e quell’accento nero sul mio esistenzialismo, un particolare che lega la gioia che provavo nella ricerca del sacrificio… e un giorno da qui potei ripartire…
Non feci molta strada a dir la verita’ perche’ non di sola una stagione coglie i frutti la mia anima, e mentre passavano inutili divagazioni prorompente arrivo’ Fiorile, e con lei mi trovai cometa rifiutata da un sistema stellare autoimploso nella sua bellezza.
Oh quanto cercai di entrare in questo mondo meraviglioso e quante richieste di aiuto mal interpretate,ma allora ero solo ma non con me,forse non ti ho mai capito dolce pensiero adolescente che travisava ogni mia parola, o forse ti ho capito benissimo,non eri tu il mio sole, ero io il punto fermo, ma ormai lontano, escluso dalle normali leggi gravitazionali…
Forse eravamo solo una sceneggiatura che mal fu disegnata in fumetto…
“e gioco io o giochi tu?”
Non trovare una risposta non fu mai cosi’ terapeutico per il mio male…
Anche adesso che sono con me pero’ di questo male ho spesso bisogno,forse sara’ quel poco di nero che nel profondo continua a farmi orbitare.
Ma non so se e’ bene ancora pensarci.