(09-04-2008)
[16.39.48] A: quante pippe con Lamù
[16.39.58] M: bei tempi quelli…che bastava una figa di cartone…ora tutte di legno…
Intro:
Per Parcondicio non dovrei citare uno dei cartoni interessati nel Sondaggio del mese ma ormai l’ho fatto…portate pazienza anche in virtu’ del fatto che non ne parlero’ piu’ (almeno in questo Post).
Scorro queste ore placide dopo aver attraversato un Oceano di Negativita’ nella mattinata: troppi pensieri si affollano nella mia testa, provero’ a farli uscire non troppo disordinatamente.
Parte I: Dei Capi Popolo
Mai stato competitivo: sono sempre stato un elegante perdente e, quando parlo di Eleganza, cito quella vera. Il saper perdere con Stile insomma.
Negli anni ho elaborato un mio personale Stile di Comunicazione, sia scritta che verbale: sulla carta (ora sullo schermo) ho sempre prediletto le frasi brevi e concise, sia evitare i miasmi ammorbanti delle subordinate sia per facilitare un uso (che non nego) dadaista della punteggiatura, il tutto cercando di rispettare la Lingua.
Adoro le Maiuscole, non le uso a caso, quando sopra scrivo Comunicazione invece di comunicazione significa che quel sostantivo e’ diventato un protagonista, un vivente.
Non le uso nemmeno sempre, lascio ai Tedeschi questo bellissimo sfizio.
Rifuggo la retorica e la uso solo se necessaria: non voglio stupire, voglio solo farmi capire. Ci metto della Fantasia, d’accordo, ma solo se funzionale.
Sono convinto che con un po’ d’impegno chiunque riesca a scrivere di Viaggi Astrali e amenità varie: lo facevo da giovane, ora avrebbe senso come un testo dei Manowar.
Una Recensione, in genere, la scrivo in un tempo tra i 5 e i 30 minuti in unico getto: convinto del fatto che gia’ al trentunesimo minuto comincerei a cercare troppi vocaboli o locuzioni alternative: non mi interessa la cosa, io vivo per il Minimale.
Un Racconto od una Poesia pure in meno, questo Post l’ho cominciato da 7 minuti e ce ne vorranno un’altra decina (compresa rilettura, trovo sia sbagliato l’esagerato perfezionismo, se e’ chiaro e’ chiaro. Stop) per concluderlo (emozionante la diretta eh?). Mi piacciono le citazioni, ne metto a bizzeffe, certe volte faccio capire che lo sono, altre son talmente dentro al discorso che nel contesto perdono il significato originale: percio’ non trovo necessario rivelarne la paternita’, sicuro che se e’ peccato, lo e’ veniale. Ma non capita spesso.
Se non riesco ad esprimere degnamente un concetto uso quelle bellissime cose che vengono chiamate Paragoni ed Esempi, senza preoccuparmi troppo di passare per uno dal vocabolario scarno.
Tutto questo per dir cosa?
Semplice: a vincere di solito sono gli sbruffoni e i chiacchieroni io mi limito a perdere e a vivere felice (se questa Nazione continuera’ a permettermelo…parlando delle categorie appena citate).
Parte II: Delle Cortigiane
Non dimentico presto le persone, la maggior parte degli umani che mi capita di incontrare, per un tempo decente, vengono via nella loro forma immaginata con me.
Certo, dopo un po’ diventano una semplice immagine olografica dentro la mia testa, ma ci parlo continuamente.
Non litigo spesso, perche’ la maggior parte delle questioni in sospeso le risolvo anticipatamente con il riflesso immaginato di amici, parenti, colleghi etc. etc. : questo mi permette di sentire una loro (probabile) versione prima, quindi trovare un compromesso con la mia, vivendo tranquillo e non riempiendo di fesserie le teste altrui. Certo, i cavalli sfuggono anche a me qualche volta, ma sono un Pacifista (vero, non uno di comodo o di moda) e mi limito alla resistenza passiva.
Faccio fatica a conoscere gente nuova perche’ sono un Timido ma quella che conosco, in genere, difficilmente porta un brutto ricordo di me ( e lo dico forse immodestamente): la prova e’ che vengo cercato spesso e volentieri e per fortuna non per convenienza, visto che sono povero, perdente e privo di qualsiasi Potere (politico, economico…).
Spesso mi diverto a recitare la parte del Pessimista Cosmico o del Provocatore Esagitato, ma lo faccio solo per selezionare i sensibili dagli epidermici, i profondi dai qualunquisti.
Considero la Solitudine un bene inestimabile ed un Lusso che solo i Poveri di Spirito si lasciano scappare.
Non sono una Cortigiana insomma.
Parte III: Degli altri Leccaculo
Vivono tra noi. Noi lo permettiamo. Ogni Nazione ha l’Immagine che si merita. Pensateci.